Scienza: cibarsi di insetti una tendenza in aumento in Europa

Uno dei grandi tabù culturali e culinari ancora presenti in Italia è quello relativo alla possibilità di cibarsi di insetti, nonostante diverse siano le voci del mondo della scienza che vedono gli insetti come il cibo del domani e nonostante l’Unione Europea abbia sul proprio tavolo un dossier che dovrebbe portare, alla fine, ad una normativa unica per la loro commercializzazione.

Expo 2015 non ha portato gli insetti sulle tavole degli italiani

Si pensava che Expo avrebbe aperto la via e convinto gli italiani a portare gli insetti sulle proprie tavole. Ed invece il nostro paese è ancora restio a questo cambiamento, già in atto in altri paesi dell’Unione Europea, anche sulla spinta di pareri autorevoli, come quello della Fao, secondo la quale gli insetti costituiscono il cibo non solo del domani, ma ormai anche del presente. E ad appoggiare tale posizione è anche la scienza: sono infatti diverse le ricerche che hanno messo in luce come il mangiare insetti potrebbe risultare utilissimo per poter vincere tante battaglie relative all’alimentazione.

Una delle ultime ricerche attraverso cui la scienza si è espressa e che è stata ripresa dalla Fao in uno dei suoi ultimi rapporti, mangiare insetti potrebbe risultare utile per combattere una piaga ancora troppo estesa come la fame del mondo.

Questo, secondo la scienza, dipende dalla presenza al loro interno di un gran numero di proteine e minerali. Inoltre, altro aspetto da non sottovalutare, risulta essere il loro minimo impatto sull’ambiente rispetto, ad esempio, agli allevamenti intensivi di bovini. E non vi sarebbero dei seri rischi per la salute, nel consumare insetti: questo è quanto ha recentemente affermato un ente autorevole come l’Efsa.scienza: situazione nel resto d'E

L’Italia e un tabù duro a morire

Come detto, nemmeno Expo e la scienza sono stati in grado, allo stato attuale delle cose, di abbattere il tabù che ancora sbarra la strada al consumo di insetti in Italia. Nel Belpaese vi è una legge che implicitamente va a vietarne la messa in tavola a qualsiasi ristorante e nei rarissimi casi in cui qualche ristoratore ha provato ad aggirare il divieto sono scattate multe molto salate.

Basti pensare ad un ristorante milanese, che tempo fa si è visto recapitare una multa e un’ordinanza di chiusura del locale per aver creato un menù solo ed esclusivamente a base di insetti.

La situazione nel resto d’Europa

Al di fuori dei confini italiani, rimanendo in quello che è l’ambito europeo, va detto che la situazione si presenta diversa, visto che vi è una direttiva comunitaria che autorizza la commercializzazione degli insetti come cibo, ma solo dopo l’ok ricevuto dalla competente autorità statale, che ogni paese è chiamato ad individuare in modo autonomo.

E se in Italia questa autorità è il ministero della Salute, il quale è da sempre sordo a quel che la scienza ha messo in luce negli ultimi anni, negli altri paesi le autorità chiamate a svolgere questo ruolo sono arrivate ad aprire una nuova era in fatto di alimentazione.

Basti pensare ad esempio al Belgio, dove sugli scaffali dei supermercati e nei ristoranti non è difficile trovare degli insetti da poter mangiare, o alla Francia e all’Olanda, che sono al momento un passo indietro rispetto a Bruxelles, ma comunque avanti rispetto all’Italia: in questi due paesi infatti si possono trovare prodotti alimentari contenenti insetti.

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