Quando l’eiaculazione precoce colpisce un uomo

Resistere di più a letto, durando di più non è un aspetto fondamentale solo per un uomo, ma anche per la donna e di conseguenza per la coppia stessa.

Rapporti che si annullano, matrimoni che saltano, ma si può colpevolizzare un uomo facendolo sentire una nullità?

Molte donne la prendono sul personale e l’insoddisfazione e la bassa autostima che, inizialmente, è dell’uomo viene trasmessa anche a loro che la riversano sulla coppia.

L’eiaculazione precoce, la più comune tra le disfunzioni sessuali maschili, riguarda una problematica, che troppo spesso non è correlata a nessuna patologia, ma dipende da fattori come l’ansia da prestazione, la tensione, il non piacersi e sentirsi all’altezza, e soprattutto da uno­ stress eccessivo.

È difficile in termini di tempi fare una stima di quando si eiacula troppo presto.

Secondo qualcuno un uomo dura poco a letto quando raggiunge l’orgasmo prima della donna anche se lei ritarda o sembra non raggiungerne affatto.

Secondo altri quando si dura meno di sei minuti e così sembrano scommesse, perché ognuno fissa un suo limite temporale.

Sicuramente, soffre di eiaculazione precoce chi raggiunge l‘orgasmo prima della penetrazione se non stimolato a lungo diversamente e se non si tratta di un singolo episodio.

 

Consigli pratici contro l’euaculazione precoce

 

L’uomo che vive questa situazione necessita della comprensione e dell’aiuto della partner.

La coppia insieme può risolvere e superare questo problema.

Prima di ricorrere all’utilizzo dei farmaci che in molte situazioni non occorrono, bisogna provare con rimedi naturali.

Una dieta sana e perché no con cibi afrodisiaci, una respirazione calibrata, un maggiore autocontrollo funzionano contro l’eiaculazione precoce.

È bello, inoltre, che ci sia condivisione delle proprie paure, delle proprie gioie con la partner perché il dialogo e l’ascolto della partner giocano in grande ruolo per la correzione.

Quando si ha un rapporto intimo con la propria donna non bisogna partire spietati, ma rilassarsi e godersi fino in fondo l’intimità.

È giusto partire con i preliminari prima di andare subito con la penetrazione.

La penetrazione non deve essere fatta di spinte insistenti e quando si avverte lo stimolo a raggiungere l’orgasmo ci si può anche fermare e scegliere di cambiare posizione sessuale.

Se la donna cavalca l’uomo c’è possibilità di durare di più perché le spinte sono più lievi e meno profonde.

Fermandosi e schiacciando con le dita immediatamente sotto il glande si comprime l’uretra e si ritarda lo stimolo a raggiungere l’orgasmo.

 

L’ attività fisica aiuta a rilassare la mente e rende più sicuri di se stessi

 

Valido suggerimento consiste proprio nell’eseguire gli esercizi di Kegel, che rafforzano il pavimento pelvico.

A letto, bisogna non fissarsi sul momento dell’orgasmo cercando di ritardarlo altrimenti involontariamente più ci si fissa, più ci si blocca mentalmente, più ci si stressa e più si eiacula troppo presto.

Non si sta facendo una gara, ma si stanno condividendo momenti intimi e favolosi con la partner.

In commercio sono facilmente reperibili i preservativi “ritardanti”, non pienamente consigliati perché si corre il rischio che poi si perda la capacità di godersi pienamente il rapporto intimo.

Masturbarsi aiuta a raggiungere consapevolezza del proprio corpo, impara a conoscersi bene, ma farlo come alternativa a un rapporto intimo, escludendo la partner o quando non si ha tempo a sufficienza e quindi si va di fretta non aiuta.

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