Masterchef: alta cucina in prima serata

Masterchef: alta cucina in prima serata

Masterchef ha rivoluzionato la cucina in TV

Appare chiaro a tutti come la cucina sia il trend del momento: siamo circondati da corsi di ″cake design″, da vacanze improntate al ″turismo enogastronomico″ e dal fiorire di ″localini gourmet″ più o meno pretenziosi. Difficile dire se il grande successo ottenuto da Masterchef (famoso talent show per chef amatoriali) sia causa od effetto di questa tendenza: sicuramente, però, il linguaggio dedicato alla cucina (non soltanto televisivo) con questo programma è cambiato per sempre!

Prima della sua messa in onda era impensabile che una trasmissione incentrata sul cibo potesse andare in onda in ″prime time″: i fornelli mediatici venivano accesi esclusivamente intorno a mezzogiorno, ad uso e consumo di massaie in cerca di ispirazione per il pranzo.

Cos’è cambiato, dunque? Indubbiamente il merito di Masterchef è stato quello di aver accantonato le cibarie casalinghe, gustose ma sostanzialmente poco affascinanti, in favore dell’alta cucina da ristorante stellato. Questo orientamento ha sicuramente premiato, conferendo nobiltà ed ″allure″ di eccellenza alle pietanze realizzate dai concorrenti della trasmissione.

Masterchef: una storia lunga 26 anni

Masterchef, nato da un’idea del regista britannico Franc Roddam, è andato in onda per la prima volta sulla BBC nel lontano 1990. Il programma ebbe un buon successo nel Regno Unito, dove venne trasmesso fino al 2001 con un format diverso da quello che siamo abituati a conoscere.

Dopo 3 anni di pausa, il talent culinario più famoso della storia della televisione tornò in onda nel 2005, rinnovato profondamente nei contenuti e pronto a conquistare il mondo! Infatti, nel giro di 10 anni, la cucina di Masterchef ha fatto davvero il giro del globo: Australia, India, USA, Turchia, Albania, Ucraina, Indonesia sono solo alcuni dei 34 paesi in cui il programma ha riscosso fortuna.

masterchef-foto Masterchef: il format

La struttura del programma è la stessa di paese in paese: in primis assistiamo ad una dura selezione in cui gli aspiranti (master)chef propongono una pietanza di loro creazione e si sfidano, generalmente, in operazioni basilari nel ″menage″ di una cucina professionale.

A conquistare il grembiule più ambito dai cuochi amatoriali del pianeta saranno, alla fine, 20 concorrenti. Da quel momento il gioco si farà davvero duro per loro: infatti saranno, puntata dopo puntata, sottoposti a durissimi test volti a valutarli per creatività, tecnica e per capacità di lavorare tanto in brigata quanto sotto pressione.

Sia nell’attrezzatissima cucina di Masterchef (corredata di una dispensa fornita di ogni ″bendidìo″), quanto in location ad essa esterne, i partecipanti saranno sottoposti al giudizio di esperti qualificati di grande prestigio.

Chef stellati, critici gastronomici e ristoratori di grande fama assaggeranno le pietanze preparate dai partecipanti, decretando in modo insindacabile chi abbia il talento per passare alla puntata successiva e chi, invece, debba sfilarsi il grembiule e lasciare programma e pentole.

Alla fine di questa gara senza esclusione di colpi (i concorrenti sono spesso chiamati a mettere in difficoltà i propri colleghi), due finalisti metteranno a punto per la giuria un menu (teoricamente) degno di un vero ristorante: quello che verrà valutato come migliore vincerà il titolo, un premio in gettoni d’oro e la possibilità di pubblicare il proprio libro di ricette.

Masterchef Italia: giudici e concorrenti il segreto del suo successo

Lo show di cucina è sbarcato nel Bel paese nel 2011 ed è stato subito amore! Entrato velocemente nell’immaginario collettivo degli italiani, Masterchef Italia continua a rinnovarsi e a far palare di sé, stagione dopo stagione. Per molti il segreto del suo successo risiede nei giudici scelti, nel loro valore e nella loro personalità.

Carlo Cracco, nato a Creazzo nel 1965, nonostante sia da anni uno dei cuochi più apprezzati d’Italia, solo dopo l’esperienza di Masterchef è diventato un vero e proprio sex-symbol: il suo accento veneto, il suo sguardo magnetico e i suoi modi bruschi ne fanno uno dei personaggi mediatici più persistenti degli ultimi anni.

Anche il suo collega Bruno Barbieri (sette stelle Michelin conquistate in carriera) è diventato icona di stile per il suo abbigliamento ricercato e per il suo vocabolario espressivo (″mappazzone″ è sicuramente una delle parole portate in auge proprio dal cuoco emiliano). Joe Bastianich (imprenditore italo-americano del settore ristorativo, già giudice della versione statunitense del programma) rappresenta il lato commerciale della ristorazione: i suoi comportamenti burberi, espressivi, scattosi e gioviali lo hanno sicuramente reso molto amato da pubblico e concorrenti. Nell’ultima stagione (la quinta) questo magico trio si è trasformato in un quartetto, grazie all’arrivo di Antonino Canavacciuolo: lo chef napoletano, insignito di due stelle Michelin, ha già incontrato i favori del pubblico grazie alla sua semplicità e grazie alla sua inconfondibile stazza (190 cm per 100 kg).

Però, quello che è proprio impossibile dimenticare di Masterchef Italia, sono i suoi concorrenti ed i loro tentativi di conquistarsi una fetta di popolarità nel mondo della ristorazione. Particolarmente apprezzato è stato, senza dubbio, Spyros Theodoridis: caratterizzato da timidezza ed umiltà ha conquistato la vittoria della prima stagione del programma. A ricalcare le sue orme, in ordine cronologico, l’avvocato Tiziana Stefanelli (famosa per il suo rapporto ″odio-amore″ con Carlo Cracco), l’urologo torinese Federico Francesco Ferrero e Stefano Callegaro (la cui dubbia ″amatorialità″ ha provocato non poche polemiche).

Ovviamente, non solo i vincitori hanno fatto la storia del programma: anche chi si è mantenuto distante dalle prime posizioni ha legato a sé i telespettatori che, puntata dopo puntata, hanno continuato a garantire ottima audience al programma, nell’attesa di vederli trionfare o cadere.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *