Macchine professionali, in Italia nel 2017 rotta invertita e segno più

Inversione di tendenza per il ciclo delle costruzioni in Italia: nonostante le difficoltà del settore edile, infatti, le macchine mettono a segno una crescita decisamente positiva, come evidenziato dall’ultimo Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-ASCOMAC.

Inversione di tendenza

I dati registrati nel terzo trimestre 2017 non lasciano spazio a dubbi: finalmente, dopo anni di pesante crisi e di perdita di fette di mercato, il comparto sta riguadagnando fiducia e gli indicatori tornano a virare sul positivo. In particolare, l’Osservatorio sottolinea il nuovo forte segnale d’inversione del ciclo delle costruzioni che si registra alla fine del terzo trimestre 2017, con numeri decisamente interessanti.

Aumentano le macchine in Italia

In dettaglio, nel report si legge che il mercato nazionale di macchine movimento terra e lavori stradali ha raggiunto quota 2.802 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio; un dato superiore di quasi 28 punti percentuali rispetto al volume dello stesso periodo dello scorso anno, e che consente di portare la totalizzazione dei primi nove mesi del 2017 a sfiorare quota ottomila macchine, riportando il comparto ad avvicinare i livelli precedenti alla crisi.

Torna il segno più

L’Osservatorio del Cresme sottolinea come il punto di svolta per il settore sia stato avviato in realtà nel 2014, con lievi variazioni positive confermate poi anche nel biennio successivo; ora, però, la consistenza del “segno più” sembra lasciare spazio alla speranza di recuperare il tempo (e i volumi) persi con la crisi. Solo per fare un esempio, il dato dei primi 9 mesi del 2017 è superiore dell’8 per cento rispetto ai pari indicatori registrati nel 2011.

I dati in dettaglio

L’inversione di tendenza deriva dalla costante crescita della domanda interna, che come detto ha portato il totale delle macchine movimento terra e lavori a raggiungere quota 7.966 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio in “soli” nove mesi. Ma positivo è stato anche l’impatto del commercio estero, come si scopre leggendo le rilevazione ISTAT nel periodo Gennaio-Luglio 2017, che segnalano al 2 per cento la crescita di importazioni di macchine per le costruzioni e lavori stradali, stessa percentuale di miglioramento che arriva dalle esportazioni.

Bilancia commerciale al positivo

In totale, la bilancia commerciale del nostro Paese fa registrare un saldo in attivo di 1.176,4 milioni di euro, con una variazione superiore del 2,1 per cento rispetto ai valori del periodo Gennaio-Luglio 2016. Interessanti anche gli approfondimenti sul comportamento delle singole macchine professionali nei primi tre trimestri del 2017, che consentono di analizzare le performance dei vari prodotti sul mercato nazionale.

Bene gli escavatori

Il segno più domina in quasi tutti i segmenti: addirittura, le macchine movimento terra tradizionali fanno registrare un incremento di 20 punti percentuali rispetto ai mezzi venduti nello stesso periodo del 2016, così come notevole è la crescita dei dozer (che però venivano da anni di cali). Va meglio però agli escavatori, sia cingolati che gommati, che si confermano come la tipologia di macchine più vendute all’interno del settore: in questo 2017, la prima categoria migliora di 20 punti percentuali rispetto al 2016 e addirittura 35,7 punti sul 2015.

Nuovi canali di vendita

I gommati, invece, hanno avuto un inizio di anno complicato, con un primo trimestre in calo, ma hanno saputo invertire la rotta e chiudere i primi nove mesi del 2017 con un più 14,4 per cento su base annua. Accanto ai macchinari, poi, si nota anche la tendenza positiva degli accessori, che hanno trovato nuova linfa dall’ampliamento dei canali di vendita: oggi anche in Italia si stanno diffondendo gli shopping online, tra cui spicca Giffi Market, che si rivelano punti di riferimento ideali per chi intende acquistare mezzi professionali o componenti specifici come attacchi rapidi o benne per escavatori.

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