Kopi Luwak: uno dei caffè più costosi al mondo

Con l’avvento della macchine da caffè espresso ormai molti di noi sono alla ricerca delle capsule e cialde caffè adatte alla propria macchinetta del caffè: che sia Nespresso, De Longhi o di altro marchio.

In bahasa, lingua indonesiana, Kopi vuol dire caffè e Luwak è il nome dato allo zibetto delle palme.

Cos’hanno in comune le due cose? Ve lo spiegheremo tra qualche riga, ma prima vediamo come viene descritto questo prodotto da un noto e-shop italiano:

“Il più raro ed esclusivo caffè al mondo, il Kopi Luwak incanta, oltre che per la sua scarsità (soltanto 230 chili all’anno in tutto il mondo), anche per il suo gusto morbido e scarsamente amaro, risultato di un particolarissimo processo di produzione.”

Il particolare processo di produzione, spesso criticato dagli animalisti, avviene con la fondamentale partecipazione di un simpatico gatto selvatico indonesiano. Senza l’aiuto di quest’ultimo infatti, il caffè sarebbe un 100% arabica di ottima qualità, ma niente a che vedere con l’esclusivo Kopi Luwak.

kopi luwak coffee

Essendo fortemente legato al mammifero, questo caffè viene esportato esclusivamente dalle regioni coincidenti al suo habitat naturale –anche se negli ultimi anni sono apparsi allevamenti in luoghi dal clima simile. Famose per questo sono le isole di Sumatra, Giava, Bali e Sulawesi. In queste terre, ai tempi colonie olandesi, alle tribù locali venne vietata la preparazione di caffè con bacche raccolte dalle piante. Da lì a poco, gli indigeni si videro costretti a raccogliere nelle piantagioni e nei boschi, i chicchi trovati sul terreno.

Le bacche di caffè, insieme a insetti, piccoli mammiferi o rettili e uova, fanno parte integrante della dieta degli zibetti delle palme, ed i chicchi raccolti dal terreno erano spesso precedentemente ingeriti dall’animale: i luwak mangiano il frutto, lo digeriscono in parte ed espellono i semi insieme agli escrementi.

In seguito fu scoperto che gli enzimi responsabili del parziale processo di digestione cui sono sottoposti i chicchi ne conferiscono un gusto unico; vengono eliminate parte pelle proteine che conferiscono il sapore amaro all’arabica. La caratteristica organolettica del Kopi Luwak consiste infatti in una minore percezione del gusto amaro e in un retrogusto di cioccolato.

Tutto ciò gli conferisce una rotondità ed un equilibrio tali da renderlo tra i più desiderati e costosi al mondo. Sembra quindi incredibile la storia delle sue umilissime origini.

Ad oggi, alcuni laboratori scientifici stanno lavorando su una formula in grado di ricreare l’effetto digestivo degli zibetti sul caffè, senza farlo passare attraverso l’animale! Questo permetterebbe di slegare il binomio allevamento/caffè che tanto impensierisce i più sensibili al tema, assicurerebbe un sensibile calo dei prezzi di questa deliziosa miscela e permetterne il consumo a chi, conoscendo come si ottiene, non lo assaggerebbe mai e poi mai!

 

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