Metalli preziosi

I metalli preziosi si distinguono per avere particolari caratteristiche che conferiscono loro un notevole valore e quindi li rendono davvero pregiati. Innanzitutto bisogna tenere a mente che sono molto rari e questo fatto ne determina il costo rilevante.

Possono avere varie applicazioni, tuttavia fin dall’antichità vengono usati per la creazione di monili, cioè status symbol che manifestino immediatamente la ricchezza delle persone che li indossano. Tra i gioielli più comuni e apprezzati in metalli preziosi ci sono le collane, i braccialetti, gli anelli e gli orecchini, però si trovano in commercio anche pendenti, spille e ciondoli. I metalli pregiati più conosciuti sono l’oro, il platino e l’argento, che hanno caratteristiche diverse tra loro. Di conseguenza variano anche i criteri di valore e la capacità di trasformarsi in un investimento più o meno conveniente. E’ sufficiente recarsi presso un compro oro per comprendere il valore dei gioielli che possediamo.

L’oro è il bene rifugio per definizione e si riconosce immediatamente per il suo colore giallo dorato: in natura è presente in vene sotterranee oppure sotto forma di pepite o pagliuzze. In questo modo può essere estratto da miniere o da giacimenti alluvionali. Questo metallo si caratterizza per resistere naturalmente all’ossidazione e per essere un buon conduttore di calore ed elettricità. Per questo motivo viene usato in maniera diffusa nell’industria dell’elettronica, soprattutto per creare i circuiti interni di smartphone, computer e tablet.

Bisogna tenere a mente che l’oro è un materiale molto duttile, facilmente lavorabile e morbido. Questi fattori possono diventare svantaggi nel settore della gioielleria e dell’oreficeria: infatti i pezzi in metallo puro si rovinano e si graffiano. Per risolvere questo problema si realizzano leghe con differenti composizioni, cioè si aggiungono materiali leganti che rendono l’oro più resistente e duraturo.

In Italia il valore minimo delle leghe è 18 carati. Ciò significa che il metallo utilizzato è composto per il 75% da oro e dal 25% di altri materiali. In base ai leganti aggiunti varia anche il colore della lega: ad esempio l’oro bianco p revede l’aggiunta di argento, nichel oppure zinco. Invece l’oro giallo 18 carati è composto dal 75% di oro, dal 12,5% di rame e dal 12,5% d’argento. Si tratta della lega indicata comunemente come oro. Invece nell’oro rosa i leganti sono il rame in maniera preponderante (dal 15 al 20%) e l’argento per la parte rimanente. Le differenti colorazioni sono ampiamente sfruttate in gioielleria per rendere i monili più attraenti e di maggior impatto estetico.

L’aggiunta di materiali leganti comporta l’effetto collaterale di abbassare il valore dell’oro: di conseguenza per investire in questo bene rifugio occorre puntare sul metallo puro a 24 carati.

Questo si trova in commercio sotto forma di lingotti e placchette di varie dimensioni e pesi e in Italia può essere trattato solo dagli Operatori Professionali in Oro. Si tratta di società che hanno ottenuto l’autorizzazione dalla Banca d’Italia per il fatto di possedere specifici requisiti e di garantire alti standard. Il contenuto di oro deve essere almeno il 99,5% e le operazioni sono esenti da IVA.

La differenza tra metallo puro e leghe si ripropone anche con l’argento. Lo standard minimo è 800 parti di metallo pregiato su 1.000, ma comunemente viene usato l’argento sterling, con un grado di purezza del 92,5%. Questo metallo prezioso si caratterizza per il colore bianco lucente e, come l’oro, può essere usato per la creazione di oggetti vari, gioielli o componenti elettroniche interne. L’argento puro è commercializzato in lingotti, tuttavia occorre acquistarne una quantità maggiore per investire nel settore e ottenere un buon guadagno. Infine il platino è il più raro dei metalli preziosi, quindi ha un costo elevato. Proprio per questo motivo è un ottimo investimento, anche se non è molto praticato in quanto non appartiene alle classiche tendenze di diversificazione del portafoglio. Anche in questo caso il metallo puro è commercializzato in lingotti che devono riportare il numero di serie ed essere conservati in caveau o cassette di sicurezza.

In alternativa si può investire nei metalli preziosi quotati in Borsa: le quotazioni sono stabilite giornalmente dalla Borsa di Londra e poi applicate su tutti i mercati internazionali.

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