Come si sono evoluti i biglietti da visita personalizzati nel tempo

I biglietti da visita personalizzati hanno una tradizione davvero antichissima, addirittura risalente all’impero cinese. Infatti, quando un mandarino si doveva presentare a Corte con una striscia di carta su cui scrivere generalità, titoli e tributi. Successivamente, si sono fatti strada in Francia durante il Regno di Luigi XIV ed è poi arrivato a Firenze. In Belgio ha visto un’evoluzione importante dal punto di vista estetico che ha portato poi alla definitiva Business Card che conosciamo oggi. 

Quando nascono i biglietti da visita?

Nel XVIII secolo, in Francia durante il Regno di Luigi XIV i biglietti da visita fecero la prima comparsa. Erano molto lontani rispetto all’idea che abbiamo noi della Business Card che collezioniamo ad ogni stand delle fiere di settore. Era molto diffuso, all’epoca, posizionare dei vassoi d’argento lungo i corridoi. Su di essi, ogni ospite doveva poggiare un piccolo foglietto di carta su cui precisava le sue generalità. Questo era utile al proprietario di casa per tener traccia degli ospiti ed eventualmente, organizzare un visita di “ricambio”.

Nel 1730, invece, fanno la loro prima comparsa i primi bigliettini manoscritti a Firenze. Non hanno vita lunga poiché iniziarono a diffondersi da alcune incisioni eseguite attraverso il bolino, uno scalpello a punta metallica.

La diffusione delle Business Card

Durante il periodo georgiano, in Inghilterra, si è vissuti in un periodo di prosperità e ricchezza. Questo è stato possibile grazie allo sviluppo dei commerci e delle arti. Con il progresso dal punto di vista artistico, le Business Card assunsero una prima forma vicina ai biglietti da visita personalizzati che conosciamo oggi. Erano molto utilizzati tra i mercanti dell’epoca. Nella seconda metà dell’Ottocento, in Belgio, le tipografie iniziarono a dar lustro a questi preziosi strumenti di promozione, realizzandoli con un procedimento di stampa conosciuto come Porseleinkaarten (in italiano, “carta porcellana”). Era chiamata così a causa della sua superficie liscia che ricordava appunto la porcellana.

Ma questa tecnica ebbe breve durata a causa delle gravi conseguenze sulla salute dei tipografi. Le polveri di piombo utilizzate per la realizzazione di questi biglietti da visita portarono i poveri artigiani alla cecità

I biglietti da visita oggi

Al giorno d’oggi, sono uno strumento indispensabile per chi svolge attività imprenditoriali. All’interno di una fiera di settore, sono estremamente utili se si vuole essere ricordati. Ci sono varie tipologie ormai, dai classici ai deluxe, dai plastificati ai nobilitati. Molti formati e materiali diversi per far fronte alle esigenze di stile che ogni persona ha.

Non bisogna assolutamente dimenticare che il biglietto da visita personalizzato è l’oggetto di presentazione per eccellenza, una sorta carta d’identità della tua attività commerciale. Per questo, non deve essere per niente sottovalutato.

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