Celle frigorifere ortofrutta , le migliori amiche di frutta e verdura

Frutta e verdura sono gli alimenti più importanti della nostra dieta, anche se una volta colti si deteriorano in fretta e perdono gusto.

Per fortuna oggi è possibile fermare il tempo grazie alle celle frigorifere ortofrutta, strumenti usati per mantenere inalterata la freschezza dei cibi.

Le celle frigorifere, oltre a mantenere costante la temperatura di un ambiente a 3-4 gradi, dispongono di una tecnologia superiore a quella dei frigoriferi domestici, studiata appositamente per venire incontro allo stoccaggio dei prodotti ortofrutticoli.

Frutta e verdura “respirano”

Sembra un paradosso, ma sì: frutta e verdura respirano. Questi cibi, anche dopo che vengono staccati dalla pianta, consumano ossigeno ed emettono acqua e anidride carbonica; più il respiro è veloce, più il prodotto matura e si deteriora velocemente.

A questo si aggiunge la produzione di etilene, un gas che funge da fitoormone e velocizza il processo di degradazione.

Come tutti sanno, per mantenere più a lungo i cibi bisogna tenerli refrigerati, ma questo non basta: per mantenere inalterate le proprietà di frutta e verdura, le celle frigorifere ortofrutta agiscono anche sui processi chimici che ne regolano la respirazione.

celle-frigorifere-ortofruttaL’Atmosfera Controllata

Tenendo conto dei processi chimici di frutta e verdura, è stato scoperto che in ambienti con bassi livelli d’ossigeno i prodotti ortofrutticoli si mantengono più a lungo.

Questo sistema, detto di “Atmosfera Controllata”, apporta enormi benefici: blocca la degradazione della clorofilla; rallenta la demolizione di vitamine e riduce la perdita d’acqua della pectina, processo responsabile del “rammollimento” della frutta.

L’Atmosfera controllata, inoltre, aiuta a mantenere inalterati il gusto e le proprietà organolettiche dei prodotti. Il processo è essenziale per far arrivare i prodotti in ottime condizioni nei reparti ortofrutta dei supermercati, dove potranno poi essere acquistati dai consumatori.

Il funzionamento è semplice:

  1. l’aria all’interno delle celle  frigorifere per ortofrutta viene privata della maggior parte dell’ossigeno ed arricchita con altri gas, quali azoto e anidride carbonica.
  2. Togliendo l’ossigeno, si permette all’anidride carbonica di impedire la formazione di batteri, mentre l’azoto blocca lo sviluppo delle muffe e il deteriorarsi dei grassi.

Naturalmente, per applicare l’atmosfera controllata, servono celle frigorifere ortofrutta impermeabilizzate ai gas che non facciano entrare più ossigeno di quello necessario al consumo biologico dei prodotti ortofrutticoli.

Privare completamente i prodotti ortofrutticoli di ossigeno equivarrebbe però a “ucciderli”.

Le nuove tecnologie: “Atosfera Controllata Rapida” e “Atmosfera U.L.O.”

Il segreto per mantenere al meglio frutta e verdura è perciò togliere il più possibile l’ossigeno in eccesso. Per migliorare le prestazioni delle celle frigorifere ortofrutta e la shelf-life (durata sugli scaffali) dei prodotti ortofrutticoli, sono state create nuove tecnologie: l’Atmosfera controllata rapida e l’Atmosfera U.L.O. (Ultra low Oxygen).

La prima consiste in una veloce riduzione dell’ossigeno all’interno della cella, che porta i livelli dal 21% al 5% in 36 ore; la seconda consente di ottenere un “tenore di ossigeno bassissimo” (1%), molto utile ad alcune categorie di prodotti. Entrambi i metodi servono a migliorare la consistenza del prodotto, e quindi ne aumentano anche la qualità.

La manutenzione al primo posto

Come qualsiasi altro strumento tecnologico, anche per le celle frigorifere ortofrutta la manutenzione è importante: gli impianti che non hanno più prestazioni efficienti portano spesso ad un consumo di energia superiore per mantenere gli stessi standard di refrigerazione, con una conseguente perdita economica.

Ma non solo: temperature instabili causate da un impianto mal funzionante possono portare al deterioramento precoce di frutta e verdura, vanificando perciò tutto il lavoro a monte.

Le celle frigorifere ortofrutta, inoltre, vanno adeguate alle norme sanitarie vigenti, che spesso cambiano e rendono necessario l’ammodernamento di impianti costruiti secondo regole precedenti.

Queste raccomandazioni non vanno sottovalutate, poiché l’uso di celle fuori norma può portare alla chiusura dell’attività lavorativa.

 

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