Turismo nelle Marche: la magia del Conero

Se si è dalle parti di Numana, non si può fare a meno di andare alla scoperta del Parco Regionale del Conero, così denominato per la presenza del Monte Conero. A pochissimi chilometri di distanza da Marcelli, questo parco si presenta come una vera e propria oasi perfetta per tutti gli amanti della natura, che oltre al Monte Conero include anche numerose bellezze naturali, visto che si estende per più di 5mila ettari arrivando fino a Camerano.

In cima al Monte Conero è presente la Chiesa di San Pietro, un edificio religioso storico, così come antico è l’ex monastero di San Pietro, non lontano da una base militare tanto inaccessibile quanto avvolta nel mistero. Costruita intorno all’anno Mille, la Chiesa di San Pietro è realizzata con pietre provenienti dal monte, e tale peculiarità può essere notata osservando il suo colore molto chiaro.

Abitata per diversi secoli dai frati, che ne apprezzavano l’isolamento foriero di contemplazione e di solitudine, impegnati nella preghiera e nel lavoro, attualmente è unicamente una meta turistica: i frati, invece, non ci sono più, anche perché l’ex monastero è stato convertito in un albergo. I sentieri che portano alla cima del monte sono tanti, alcuni ideali anche per chi ama passeggiate molto impegnative: insomma, anche gli escursionisti più esperti possono trovare pane per i loro denti, con pendii alquanto ripidi.

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Il Monte Conero, noto anche come Monte d’Ancona, permette di osservare la bellezza del Mare Adriatico e, dall’altra parte, le cime dell’Appennino umbro-marchigiano. Si tratta di uno dei promontori più importanti tra quelli che si affacciano sull’Adriatico, con le più alte rupi marittime dell’intera costa orientale del nostro Paese. La sua altitudine è, per la verità, piuttosto limitata, visto che non raggiunge i 600 metri, ma il nome “monte” è decisamente meritato, sia per gli alti strapiombi che per i suoi sentieri alpestri, oltre che per l’aspetto imponente e maestoso che lo caratterizza.

Senza dimenticare che sul Conero si può praticare addirittura l’arrampicata libera. Sul piano naturalistico, i motivi di interesse sono davvero tanti: dalle volpi ai cinghiali, dagli scoiattoli ai tassi, dai fagiani alle faine, le specie faunistiche in cui ci si può imbattere sono numerose, e non è un caso che la Lipu indichi il Conero nella top ten dei luoghi del nostro Paese consigliati per il birdwatching. Da non perdere anche i corbezzoli, le ginestre, gli stracciabraghe e i lecci che ne compongono la vegetazione, che è tipica della macchia mediterranea.

Prima di incamminarsi nel Parco Regionale del Conero, può essere utile trovare un alloggio in cui soggiornare. Per scoprire una delle opportunità più interessanti e intriganti a tua disposizione in provincia di Ancona, visita questo sito: è il portale del Castello di Monterado, un edificio di origini antiche che, dopo essere stato di proprietà delle più importanti famiglie del luogo, ora è una struttura ricettiva di lusso a disposizione di tutti i turisti. Vale la pena di conoscerla più da vicino.

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