Il Parco Sasso Simone e Simoncello, viaggio nelle Marche

Il Parco Naturale Regionale Sasso Simone e Simoncello non è molto conosciuto al di fuori dei confini delle Marche: ed è un vero peccato, vista la qualità dei paesaggi che offre.

Un luogo da leggenda

Si può quasi parlare di una location da leggenda per questo Parco, collocato nel bel mezzo del Montefeltro: un’area protetta di quasi 5mila ettari, nella parte più settentrionale dell’Appennino umbro – marchigiano, con una miriade di borghi che regalano storia, arte ed emozioni in un mix irripetibile. Un Parco che suscita interesse fin dalla sua denominazione: a dargli il nome, infatti, sono il Sasso Simone e il Simoncello, cioè due massi calcarei di grandi dimensioni che spiccano in un paesaggio che è costituito in prevalenza da calanchi argillosi, pascoli e foreste.

A dominare è, evidentemente, la natura selvaggia, con grandi spazi liberi e, molto spesso, silenziosi. Il signore del Parco è il Monte Carpegna, che svetta con i suoi 1415 metri di altitudine, con i suoi prati a pascolo e con la sua cima arrotondata. Con un salto indietro nel tempo, si può entrare in contatto con la Città del Sole, realizzata nel XVI secolo per volere di Cosimo I il Grande. Si tratta di una città fortezza che è stata edificata per scopi difensivi nel 1566, caratterizzata da torri perimetrali, mura, case e strutture perimetrali.

marche Parco Sasso Simone

Una città che è sopravvissuta per poco più di un secolo, visto che nel 1673 è stata completamente abbandonata, principalmente per colpa della sua posizione per nulla comoda. Ancora oggi, in ogni caso, fra la vegetazione del territorio si notano vari resti, oltre alla strada lastricata. Chi vuole cimentarsi in un’escursione diversa dal solito, quindi, può scegliere questo percorso, avendo la certezza di imbattersi, prima o poi, in animali e piante non molto comuni, per una passeggiata ristoratrice e fresca al tempo stesso.

Viaggio a Carpegna

Altro punto di interesse è Carpegna, che poi è anche la sede del Parco Sasso Simone e Simoncello. Si tratta di un borgo molto tranquillo collocato ai piedi del Monte Carpegna, che però dall’inizio degli anni Settanta del secolo scorso deve fare i conti con una leggenda che lo riguarda: un evento misterioso, noto a tutti come il suono delle campane fantasma. In pratica, poco dopo le otto di sera del 1° novembre del 1970, tre campane della chiesa della parrocchia di San Nicolò cominciarono a suonare anche se i loro batocchi erano fermi. L’episodio non fu isolato, ma andò avanti per più di un mese: in sostanza, il suono delle campane si diffondeva nell’aria, anche se queste erano completamente ferme. Un mistero vero e proprio, che non a caso viene tramandato ancora oggi, a quasi 50 anni di distanza da quell’episodio.

Goodmarche.com: dove trovare hotel nelle Marche vicino al Parco

Quello appena descritto è solo uno dei tanti itinerari che si possono scoprire grazie al portale turistico Goodmarche.com. Su questo sito, per altro, si ha l’opportunità di conoscere numerosi hotel nelle Marche, così da individuare quello più in linea con le proprie esigenze e più adatto alle proprie necessità.

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