Il Portogallo: in semifinale ad Euro 2016 senza mai vincere

Euro 2016: Portogallo in semifinale senza gioco

Il detto che “chi vince ha sempre ragione” calza a pennello al Portogallo, che è entrato tra le migliori quattro di Euro 2016, pur mostrando un gioco a tratti imbarazzante, non riuscendo mai a fare propria una partita nei tempi regolamentari e con un CR7 che finora è stato l’ombra del giocatore che contende a Messi la palma di giocatore più forte del pianeta.

L’unico frangente in cui si è rivisto il solito Cristiano Ronaldo è stato quello delle dichiarazioni nei post-partita, dove al pronostico, poi smentito, di una Islanda che non avrebbe superato il girone eliminatorio, ha fatto seguito la spacconeria mostrata subito dopo aver battuto, solo dopo i rigori, la Polonia.

CR7 infatti ha invitato tutti quelli che pronosticavano un Portogallo non in grado di arrivare alle soglie delle finali a tacere e non ha mostrato, nonostante il gioco lusitano scadente, nessuna paura all’idea di dover affrontare in semifinale una tra Belgio e Galles (poi il campo ha decretato che saranno Bale e compagni a sfidare i lusitani).

Quattro semifinali nelle ultime cinque edizioni, ma che fatica ad Euro 2016

Eppure al momento ha ragione CR7. I numeri sono dalla sua parte, perchè quella conquistata contro il Galles è la quarta semifinale nelle ultime cinque edizioni, che diventa la quinta se si allarga l’orizzonte alle ultime sette.

Tuttavia i numeri non possono essere l’unico fattore su cui basare delle analisi. Il Portogallo di questo Euro 2016 gioca probabilmente il peggior calcio tra le squadre che sono arrivate prima agli ottavi, quindi ai quarti e ora in semifinale. A detta di molti, anche la Grecia del 2004, che faceva della distruzione del gioco avversario il primo obiettivo di ogni gara, aveva un gioco migliore: la squadra ellenica infatti aveva almeno un canovaccio tattico, quello della difesa e del contropiede.Euro-2016

Il Portogallo invece non sembra avere nemmeno quello e i risultati lo confermano. Mai nessuna squadra era arrivata tra le migliori quattro di un campionato europeo, pareggiando tutte le partite.

Il Portogallo è riuscito in questa impresa al contrario qualificandosi prima come terza nel girone che secondo i pronostici avrebbe dovuto dominare e che ha passato mostrando un gioco non all’altezza, battendo quindi la Croazia a due minuti dai calci di rigore dopo una partita terminata 0 a 0 nei 90 regolamentari e dove si sono visti errori tattici e tecnici inimmaginabili e infine eliminando la Polonia ai calci di rigore, dopo un match dove i polacchi avrebbero meritato di passare il turno e al termine del quale si sono invece trovati nell’incredibile situazione di andare a casa senza aver mai perso un match nei 90 minuti.

Ma come gioca il Portogallo?

L’ aggettivo più usato dalla critica per descrivere il gioco espresso dai lusitani allenati da Fernando Santos in questi Europei è “orribile”. Il termine è senza dubbio forte, ma probabilmente corretto: i lusitani giocano a ritmi sempre molto blandi, senza dare mai l’impressione di poter cambiare ritmo e di una manovra di gioco non vi è quasi mai traccia. L’unica tattica di gioco sembra essere il lancio lungo per uno tra CR7 e Nani o l’ingresso di Quaresma a partita in corso, sperando tiri fuori un colpo dei suoi.

Se a tutto questo si aggiunge che Cristiano Ronaldo è in condizioni fisiche non ottimali e finora non ha inciso come ci si aspettava, si comprende bene il perchè questo Portogallo stia facendo così fatica e non riesca ad esprimere un disegno tattico definito.

Le uniche note positive provengono dalla difesa e da Renato Sanches. Il reparto arretrato è quello su cui i lusitani hanno costruito l’approdo in semifinale, perchè Pepe sta guidando la difesa in modo eccelso. Il giocatore, che ormai è più conosciuto per il proprio comportamento sopra le righe in campo, sembra voler ricordare a tutti il suo essere anche un giocatore di classe e il Portogallo allo stato attuale sembra reggersi più su di lui, ormai arrivato ai 33 anni, che su CR7.

L’altra nota lieta che potrebbe risultare decisiva in una squadra che se dovesse arrivare in finale lo farebbe oggettivamente non avendo mai giocato bene, è Renato Sanches. Il Bayern Monaco sembra davvero aver visto giusto decidendo di spendere poco meno di 40 milioni di euro per questo ragazzo che non ha ancora 18 anni: se il Portogallo è arrivato a giocarsi l’approdo alla finale di Euro 2016 è in gran parte merito di questo ragazzo, che ha prima riagguantato la Polonia e poi ha messo dentro il proprio calcio di rigore nella serie dal dischetto.

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