Le biciclette Cinelli

Le bici da corsa Cinelli

Cinelli bici….le bici con le “Ali”.

Tutto ha inizio nel lontano 1947.

Anno in cui un famoso corridore dell’epoca, Cino Cinelli, dopo una brillante carriera da professionista, che l’hanno visto vincitore di una Milano Sanremo e varie tappe al Giro d’Italia, e aver corso su tutte le strade italiane e non.

Animato da una forte passione per la meccanica decide di mettere a frutto il suo enorme bagaglio di esperienza maturata nel corso degli anni, trasferendolo sulle sue innovative e all’epoca avveniristiche biciclette.

Cino Cinelli, prosegue così la sua “carriera” di ex ciclista, mettendo subito in atto un radicale cambiamento nel modo classico di concepire la bicicletta sia quella da semplice passeggiata sia da corsa.

Le sue prima intuizioni, che appunto rivoluzioneranno il modo di concepire la bicicletta, sono il manubrio leggerissimo in alluminio, pedali a sganciamento ultra rapido e le cinghiette ferma piedi.

Dopo circa trent’anni, di continue migliorie e innovazioni tecniche, che hanno premiato la passione di Cino Cinelli, facendo diventare le sue biciclette famose in tutto il mondo, Cino decide di cedere la sua fiorente attività nelle mani di un nuovo e intraprendente industriale col pallino della bici.

Si tratta di Antonio Colombo, mente geniale e creativa, che grazie alla sua mente molto più lungimirante e visionaria, riesce a trasformare le bici in veri “oggetti” tecnologici, cosa che porta una nuova ventata di fresco al designer di Cinelli, facendole conoscere in tutto il continente.

Tali innovazioni, cambiano radicalmente sia il classico concetto della bicicletta sia le nuove metodologie per la sua realizzazione, infatti, si passa dalla saldatura saldobrasata al Tig, quest’ultima molto più moderna che consente la saldatura senza alcuna giunzione dei telai in alluminio, innovazione che applicata alla bici di strada “Laser”, le consente di vincere oltre al “Compasso d’oro” (unica bicicletta italiana vincitrice del premio), anche ben circa trenta medaglie d’oro sia alle Olimpiadi sia in vari Campionati Mondiali.

Numerosi sono i campioni del ciclismo che negli anni hanno scelto d’inforcare le bici Cinelli, tra i tanti possiamo citare, Mario Cipollini, Lemond, Hinault, Simoni e tanti altri.

Tra i tanti personaggi “esclusivi”, che hanno scelto una bici Cinelli, come non citare Steve Jobs geniale inventore di Apple, che in occasione di una sua venuta a Milano alla ricerca di un agente distributore dei suoi Macintosh, recatosi a visitare il famoso stabilimento della Cinelli a Lambrate, e attratto dai “capolavori” di “casa” Cinelli, decide di acquistare l’innovativa e supertecnologica bici “Supercorsa” di color rosso fiammante.

Tornando al presente, l’ultimo “ritrovato” tecnologico di casa Cinelli è la nuova bicicletta Hobo, bici che unisce in un mix perfetto il concetto di bici da passeggio comoda ma che consente anche di trasformarsi all’occorrenza in una perfetta bici da ciclocross, tutto ovviamente supportato da un ottimo telaio di acciaio “Columbus”, che si adatta alla perfezione su ogni tipologia di terreno.

In conclusione, restiamo in attesa di vedere sfrecciare quotidianamente sulle strade cittadine sempre più biciclette Cinelli impiegate sia come mezzi di “trasporto” urbano sia come veri oggetti da ammirare.

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