10 km di fondo maschile di nuoto: i favoriti

Nuoto di fondo, 10 km maschile: una delle gare più incerte di Rio 2016

Tra le gare d’acqua più affascinanti di Rio 2016 vi è la prova di 10 km maschile del nuoto di fondo, la quale risulta molto interessante anche per il fatto che i pronostici sono molto incerti, con tanti atleti che potrebbero finire la gara cingendosi la medaglia d’oro intorno al collo.

La gara si terrà il 16 agosto e addetti ai lavori e tifosi assisteranno sicuramente ad una gara tirata dove al momento non vi è un grande favorito, ma dove l’Italia può provare a dire la sua anche in ottica medaglie.

Gli atleti italiani in gara

Gli atleti italiani che prenderanno parte a questa gara sono due ed entrambi possono ambire ad una medaglia, che visto l’equilibrio e l’assenza di un atleta favorito, potrebbe anche essere del metallo più prezioso.

Fino a circa un mese fa Simone Ruffini sembrava, per quanto riguarda i colori azzurri, il maggior indiziato nella lotta per conquistare l’oro qui a Rio 2016, anche per il titolo mondiale conquistato l’anno scorso nella 25 km. Tuttavia i recenti campionati europei hanno portato alla ribalta il nome di Federico Vanelli, che prima è arrivato ad un passo dal podio europeo proprio nella 10 km e poi ha conquistato un ottimo argento e una grande medaglia d’oro nella 5 km a cronometro e nella prova a squadre.

Il fatto di avere due atleti che possono dire la loro in ottica medaglie e anche provare a prendersi l’oro fa ben sperare per riuscire a far passare alla storia Rio 2016 come l’olimpiade in cui l’Italia ha finalmente vinto una medaglia in questa specialità. Le condizioni ci sono tutte, visto l’expolit di Vanelli nell’ultimo europeo e visto che Ruffini è arrivato alla pausa della Coppa del Mondo nettamente in testa.

I principali avversari per l’oroRio_giochi_2016.svg

Per quanto riguarda la corsa alle medaglie e all’oro olimpico sono tanti gli avversari da cui i due atleti italiani dovranno guardarsi. I tre nomi principali sono quello del tunisino Melloli, quello dell’ellenico Gianniotis e quello del canadese Weiberger. Del primo si sa tutto, essendo una vera e propria icona di questa specialità e partendo con i galloni di campione olimpico in carica.

L’ellenico invece arriva a Rio 2016 forte del terzo posto agli ultimi mondiali, mentre il canadese vuole assolutamente migliorare il risultato ottenuto nelle ultime olimpiadi, dove ottenne un bronzo. Questi tre atleti sono sulla carta i più pericolosi perchè durante l’anno sembrano quasi essersi “nascosti” fornendo prestazioni non all’altezza de proprio nome, motivo per cui molti addetti ai lavori pensano si siano preservati per Rio 2016.

Nel lotto di coloro che sembrano in prima linea nel poter lottare per l’oro vanno poi inseriti anche l’americano Wilimovsky e l’olandese Weertman, rispettivamente campione del mondo in carica e secondo agli ultimi mondiali.

Le mine vaganti

I possibili otusiders sono il transalpino Marc Antonie Oliver, che nel corso della Coppa del Mondo di quest’anno ha fornito sempre prestazioni di ottimo livello, oltre che a Jack Burnell e Christian Reichert: l’atleta britannico può entrare nel lotto dei favoriti grazie all’argento ottenuto agli ultimi mondiali, mentre il tedesco è atleta che ha dimostrato una grande costanza negli appuntamenti che contano, finendo sempre piazzato.

Tutti dovranno quindi fare attenzione anche a lui se vorranno tornare da Rio 2016 con una medaglia, possibilmente d’oro. Infine va citato anche il carioca Allan Do Carmo, che gareggiando nelle acque di casa potrebbe senza dubbio trovare quel qualcosa in più che potrebbe portarlo a fare l’impresa.

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