Servizio di smaltimento calcinacci a Roma

In quest’ultimo periodo con la ripresa del mercato immobiliare stiamo assistendo alla conseguente ripresa dei lavori di ristrutturazione all’interno delle abitazioni.

Questa attività, che per molti versi è uno degli obiettivi auspicati dell’amministrazione capitolina, in quanto individuerebbe il volano dell’economia della città, dall’altra genera dei dubbi per quanto riguarda l’incremento del fenomeno della produzione dei materiali edilizi di scarto.

L’abbandono illegale di tali materiali in luoghi non consentiti crea luoghi tossici nocivi alla salute dei cittadini, luoghi dove, solo respirando l’aria, si mette a rischio la salute delle persone intossicandole. Inoltre tale fenomeno diventa ancora più grave se avviene a Roma, nella capitale di Italia. L’abbandono dei rifiuti per strada provoca dei problemi di decoro urbano con inevitabili ripercussioni mediatiche sia a livello amministrativo che politico.

Quante volte percorrendo le strade della Capitale, ci siamo imbattuti in cumuli di materiali che dovremmo vedere invece all’interno delle isole ecologiche.
La scarsa informazione unita allo scarso senso civico provoca questo vergognoso fenomeno dell’abbandono dei calcinacci lungo le strade. Per questo APSU mette a disposizione un servizio di smaltimento calcinacci a Roma sempre attivo ed efficente.

Normativa sullo smaltimento dei calcinacci a Roma

Il limite del materiale che si può smaltire in queste aree è di solito trenta chili al giorno per persona.

La normativa generale che regolamenta lo smaltimento dei calcinacci può essere cosi sintetizzata:

– rifiuti non inquinanti (mattoni, gesso, mattonelle ed altri materiali di costruzione) possono essere riciclati come previsto dalla legge ed essere riutilizzati come materia prima, ad esempio riempimento di cave e simili, materiale per chiusura discariche.
– rifiuti inquinanti (amianto) devono essere trattati da un centro specializzato per materiali pericolosi o depositati nelle discariche aderenti all’Ordinanza Tecnica sui Rifiuti
– rifiuti combustibili da consegnare ad un impianto di incenerimento rifiuti
– i rifiuti non riciclabili e non combustibili possono essere smaltiti solo dalle discariche aderenti all’Ordinanza tecnica sui rifiuti.
Materiali da costruzione e altri rifiuti di cantiere devono essere opportunamente gestiti e smaltiti per ridurre il rischio di inquinamento. Il corretto smaltimento, il riciclaggio e la corretta gestione dei rifiuti possono ridurre il rischio di deflusso delle acque piovane e di conseguenza di contaminazione delle acque di superficie o sotterranee.

A Roma ci sono diverse modalità per il ritiro dei rifiuti:

– rivolgendosi direttamente alla azienda Comunale che gestisce la raccolta di rifiuti è possibile usufruire dei servizi di raccolta sia gratuitamente sia a pagamento, usufruendo di centri di raccolta attrezzati che di centri di raccolta mobili. Se i calcinacci sono pochi si possono utilizzare direttamente le isole ecologiche, autorizzate dalla legge a ricevere gratuitamente il deposito dei calcinacci e degli scarti delle ristrutturazioni edilizie.

– rivolgendosi ad operatori privati che, provvisti delle opportune documentazioni possono effettuare la raccolta direttamente nel luogo in cui vengono prodotti i calcinacci, e dietro compenso, provvedere autonomamente allo smaltimento degli stessi. Per quantità più grosse è opportuno contattare infatti imprese specializzate nella rimozione e nel riciclo di calcinacci provenienti da lavorazioni edilizie, come APSU Impianti.

A completamente di tali informazioni, dobbiamo dire che tale attività può essere effettuata anche autonomamente dal cittadino utilizzando le modalità e le strutture messe a disposizione dall’amministrazione comunale.

La soluzione a questo annoso problema non può che passare attraverso la forte sensibilizzazione delle tre parti coinvolte nella gestione dei rifiuti.

– In primo luogo serve far costante riferimento alla Amministrazione della capitale, che è chiamata a definire le linee guida e a comunicare correttamente il percorso per la risoluzione del problema.
– Secondo punto di attenzione riguarda l’attività degli operatori tecnici coinvolti nella gestione operativa dei rifiuti, che oltre ad operare in modo efficiente devono essere orientati più alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini che li hanno contattai e meno alla ricerca del mero profitto a tutti i costi.
Infine il terzo punto di questo breve elenco, viene occupato da un gruppo estremamente rilvante dal punto di vista sociale, e cioè dai cittadini, che più di tutti devono acquisire la consapevolezza che le loro azioni devono rientrare all’interno del concetto di soddisfazione del bene pubblico e soprattutto di rispetto dello stesso bene. Pertanto,anche se lo smaltimento richiede più tempo e a magari anche più denaro, è sempre meglio operare seguendo un corretto percorso di smaltimento dei rifiuti.

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