Le migliori batterie per sigarette elettroniche

Scegliere la giusta batteria per la propria sigaretta elettronica rappresenta il primo passo per l’uso corretto di questo strumento. Esistono diversi tipi di batterie, con caratteristiche che rispondono alle differenti esigenze di ciascuno.

Batterie manuali e automatiche

Le prime funzionano premendo il tasto che attiva la vaporizzazione del liquido contenuto nel dispositivo.

Le seconde, invece, agiscono nel momento in cui l’utilizzatore aspira la sigaretta elettronica, esattamente come avviene con la quella tradizionale. Per questo motivo le migliori batterie per sigarette elettroniche automatiche consentono un uso immediato dello strumento, senza attendere il preriscaldamento dell’atomizzatore come nelle batterie manuali, che tuttavia favoriscono un effetto più simile all’aspirazione tradizionale.

Voltaggio variabile delle batterie

Una batteria a voltaggio variabile consente di scegliere temperatura ed aroma del fumo, a discrezione dell’utilizzatore. In caso di uso frequente ad alta tensione dell’atomizzatore, si potrebbe verificare un rapido deterioramento della batteria o comunque una minor durata della stessa.

Batterie diverse per esigenze individuali

La scelta della batteria più adatta dipende dai gusti dell’utilizzatore. In particolare, se quest’ultimo preferisce avvertire il calore del vapore, si dovrà optare per una resistenza bassa dell’atomizzatore, che garantirà una maggiore temperatura ed un effetto più intenso della boccata. In genere in questi casi la resistenza più adatta oscilla tra l’1.8. e i 3.2 ohm.

Scelta opposta nel caso in cui si preferisca avvertire la leggerezza dell’aroma aspirato con il vapore freddo.

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Batteria sigaretta elettronica

Durata e carica di una batteria

Una batteria, caricata per circa 3 o 4 ore, dura in media una giornata e solitamente si consiglia l’acquisto di due batterie per non attenderne la ricarica e avere sempre pronto all’uso il dispositivo funzionante.

Esistono modelli di batteria che si collegano alla porta usb del computer, oppure alla presa elettrica di casa; altre tipologie ancora che usufruiscono dell’accendisigari dell’auto per ripristinare il livello di carica. A ciascun utente, dunque, la scelta del dispositivo più comodo per ricaricare la batteria stessa.

I quattro elementi della batteria

Voltaggio, potenza, resistenza e intensità: sono queste le caratteristiche che contraddistinguono le batterie per sigarette elettroniche presenti sul mercato. Il primo indica l’energia che viene erogata e che può variare in rapporto alla resistenza che le si oppone. La potenza è il valore che descrive l’effettiva “forza” del dispositivo. Questo non significa che una potenza elevata corrisponda ad un livello qualitativamente alto dell’aroma aspirato. Esistono infatti tipologie di aromi che prediligono voltaggi bassi, altri che invece necessitano di voltaggi più elevati. In questo caso, se il fumatore utilizza aromi differenti, si consiglia l’uso di una batteria a voltaggio regolabile e dunque adattabile alla gamma di aromi in uso all’utilizzatore.

Infine, con il simbolo degli ampère, si specifica l’unità di misura di intensità della corrente, utile per valutare la durata di una carica della batteria e il suo livello di funzionalità nel tempo.

Come scegliere la batteria giusta

In genere, per chi non ha particolare dimestichezza con l’uso della sigaretta elettronica, il consiglio è di scegliere- per iniziare- una batteria semplice da utilizzare, per cominciare a prendere dimestichezza con uno strumento nuovo e valutando, con il tempo, gusti ed esigenze maturate con l’uso ripetuto del dispositivo.

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