Stress: come, quando e con chi curarlo

Quando si parla di stress, si fa riferimento a una risposta di tipo fisico e psicologico rispetto a compiti di carattere sociale, cognitivo o emotivo che una persona ritiene eccessivi. Si distingue tra stress acuto e stress cronico a seconda che l’evento stressante si verifichi in un periodo limitato di tempo per una volta sola o sia di lunga durata.

A sua volta, lo stress cronico può essere intermittente – nel caso in cui si presenti a intervalli regolari e di conseguenza sia prevedibile, avendo una durata limitata – o cronico propriamente detto – nel caso in cui si tratti di un evento di lunga durata che riguarda tutta la vita del soggetto. Sono vari i sintomi riguardanti lo stress, sia di origine fisica che di natura comportamentale: tra i primi, possono essere annoverati il mal di schiena, il mal di testa e la tachicardia, ma anche indigestioni frequenti, tensione alle spalle e al collo e sudorazione eccessiva delle mani.

Sono esempi di sintomi fisici anche la perdita di appetito, il mal di stomaco, una diffusa agitazione, una irrequietezza eccessiva, la stanchezza generalizzata, frequenti capogiri, problemi di natura sessuale e la sensazione di sentire suoni come fischi o tintinni nelle orecchie.

come gestire lo stress

Per quanto concerne i sintomi comportamentali, sono tipici dello stress una tendenza notevole a criticare le altre persone, la consuetudine di digrignare i denti, un’alimentazione compulsiva, un incremento del consumo di bevande alcoliche, l’attitudine alla prepotenza e la difficoltà di portare a termine i compiti e gli impegni che si assumono.

Chi è stressato, d’altro canto, può manifestare anche sintomi di carattere emozionale: dal pianto alla solitudine, dalla rabbia all’ansia, dal nervosismo al senso di pressione, possono essere di vario tipo, e includono anche la sensazione di assenza di significato nell’esistenza, un’infelicità generalizzata senza ragioni, la sensazione di essere in procinto di esplodere, l’impressione di impotenza (nel cambiare lo stato delle cose, per esempio), e la tendenza a sconvolgersi o ad agitarsi con una certa facilità. Infine, va detto che lo stress può dare vita anche a sintomi cognitivi: la perdita di memoria e la mancanza di creatività sono solo due esempi in questo senso, ma vale la pena di citare anche la perdita di senso dell’umorismo, la voglia di fuga, una tendenza a preoccuparsi sempre e la difficoltà nel prendere decisioni.

Una figura professionale come quella di uno psicologo o di uno psicoterapeuta è in grado di trattare lo stress e i disturbi che ne derivano (per esempio, relativi alla sfera sessuale o all’alimentazione) in modo efficace: lo dimostra il lavoro della dottoressa Laura Vitagliano, che con la sua competenza e con la sua esperienza ha la capacità di affrontare qualunque tipo di caso garantendo un recupero rapido.

Fonte: www.lauravitagliano.it

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