Preventivo mutuo: ecco come valutarlo

Quando ci si mette in cerca di un preventivo mutuo, una delle caratteristiche più importanti di cui è bene tenere conto è la scelta del tasso di interesse: meglio quello fisso o quello variabile? Ovviamente, non è possibile fornire una risposta universale e valida per tutti, sia perché ogni acquirente (e richiedente) ha necessità diverse, sia perché è impossibile fare previsioni sicure in materia economica.

In linea di massima, può essere un consiglio utile quello di approfittare di mutui caratterizzati da un tasso fisso basso, per esempio al 3%. In casi come questo, infatti, il margine di risparmio possibile che si potrebbe ottenere con un tasso variabile è molto limitato, a fronte di rischi di innalzamento ovviamente inesistenti. D’altro canto, se si ha a che fare con un tasso fisso che supera il 4 o addirittura il 5%, è opportuno rivolgersi a un tasso variabile, che – a meno di stravolgimenti economici – per la maggior parte del tempo dovrebbe rimanere sotto quella soglia, sempre tenendo in considerazione il fatto che il rimborso capitale è più veloce con un tasso inferiore.

Certo, qualsiasi valutazione non può prescindere dal valore dell’Euribor del momento in cui si sottoscrive il contratto: nel momento in cui questo è ridotto, è evidente che non c’è spazio per ulteriori cali, ma ci possono essere unicamente degli aumenti. Così, a fronte di una differenza tra l’offerta a tasso fisso e quella a tasso variabile di un punto percentuale, il tasso variabile si presenta come un investimento che deve essere evitato.

consigli preventivo mutuo

In ogni caso, se si ritiene giusto optare per il tasso variabile, è comunque opportuno essere consapevoli dei rischi cui si potrebbe andare incontro. Non solo: oggi diversi contratti di mutuo mettono a disposizione delle soluzioni che sono ideate in modo specifico per abbinare la stabilità della rata con la convenienza e i vantaggi del tasso variabile.

Chiedere un preventivo mutuo tenendo conto di queste opportunità non è un’idea da trascurare: basti pensare al tasso massimo, che viene stabilito in due o tre punti in più rispetto al tasso in vigore e che consente di comprare una polizza assicurativa che faccia in modo che la spesa in eccedenza sia pagata dall’assicurazione stessa nel caso in cui il limite venga superato. In queste circostanze, le spese per la copertura sono incluse direttamente nel tasso di finanziamento, il quale – per forza di cose – sale, con un aumento che di solito non supera lo 0.75% e non è inferiore allo 0.5%. Un’altra opzione che può essere utile sfruttare è la rata costante, che è vincolata alla scelta di un contratto a durata variabile.

Chi ha bisogno di un preventivo mutuo può fare affidamento sul sito Mutuia.it, che costituisce un punto di riferimento importante anche perché mette a disposizione una grande varietà di informazioni che permettono di scegliere la proposta più in linea con le proprie esigenze in modo sicuro.

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