Guida sul come giocare a texas hold’em

Per giocare (e vincere) a Texas Hold’em conoscerne le regole potrebbe essere insufficiente (il regolamento completo è possibile trovarlo al sito ufficiale del Texas Hold’em WSOP). Le persone interessate dovrebbero anche imparare le varie strategie di gioco, mettendo a punto una tattica vincente. Similmente come accade in giochi di strategia come scacchi o dama, anche nel Texas Hold’Em la strategia è tutto. Con l’aggiunta che in questo gioco si dovrà badare bene a nascondere i propri pensieri, bluffare, entrare in gioco quando meno si aspetta di farlo. L’intelligenza e la concentrazione devono essere qui mischiate a del buon gioco artistico: sono fattori che aiutano a vincere.

In primis, per giocare a Texas Hold’Em bisogna scegliere la posizione ed essere il Dealer (ovvero l’ultimo giocatore a fare un’azione) il più frequentemente possibile. Questo fornisce al player un vantaggio, in quanto l’ultimo giocatore può valutare le azioni altrui e costruire la propria tattica sulle stesse. Il bottone, ovvero ciò che determina il Dealer, gira in senso orario. Subito vicino ci sono il piccolo buio e il grande buio: posizioni svantaggiose. Successivamente vi sono altre posizioni: Under the Gun, Middle Position e Cut-Off. Ogni mano giocante ha un certo valore di equity, ovvero dalla possibilità di vincere la mano. Tendenzialmente, è abbastanza difficile calcolare ogni volta l’equity giusta stabilendo così il valore della mano. Il valore rappresenta, ovviamente, solo la probabilità di vincere quel round di gioco, ma non fornisce la certezza matematica. Per esempio, avendo nelle mani un Asso e un King, la probabilità di vittoria, fermo restando la presenza di queste carte sul tavolo, sfiora il 90%. Tuttavia, qualora un avversario avesse avuto due Assi con un Asso sul tavolo, e lo abbia saputo nascondere rilanciando sempre il gioco in maniera poco influente, la mano andrà a lui.

Considerando tutto questo, è bene ricordarsi di non entrare in una partita di poker a casaccio. Questo perché si perderà quasi sempre contro i giocatori più esperienti e si vincerà contro quelli meno esperienti. Certamente, giocare con i più forti ci permetterà di migliorare, ma quasi sicuramente perderemmo. Per questo si effettua la Table Selection, studiandosi i tavoli a cui vale la pena sedersi. Anche per fare questa operazione è necessario studiare gli avversari, comprendere i loro lati deboli e quelli forti, focalizzandosi per adottare una strategia che possa superare la loro.

Il Texas Hold’Em esiste in alcune varianti, tra cui il no limit, il pot limit, il fixed limit e il limit game. Le puntate possono essere diverse, mentre il giro di puntate si conclude quando tutti pareggiano la puntata più alta o quando tutti, tranne uno, abbandonano la mano. Inoltre, durante il giro di puntate ogni giocatore potrà effettuare diverse opzioni, come bussare (che significa passare all’altro giocatore il pallino), chiamare (che vuol dire rilanciare mettendo sul piatto un certo numero di fiches da gioco), rilanciare (effettuare un puntata superiore a quella precedente), oppure lasciare (cioè foldare, abbandonare la mano mettendo le carte sul tavolo). Quando uno dei giocatori punta, i player restanti devono chiamare puntando almeno la stessa somma. Se un giocatore non ha fiches a sufficienza per effettuare la chiamata, egli può decidere di andare all-in puntando tutte le fiches rimastegli.

I punti vengono sempre calcolati in base al valore delle carte, che vanno in ordine di grandezza dal 2 all’Asso. Il pareggio è possibile quando i due giocatori hanno la stessa combinazione ci arte (per esempio, Asso+King) di colori diversi. In ogni caso, il parecchio accade comunque molto raramente.

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