Sconti per le case più efficienti dal punto di vista energetico

Le case in classe energetica A, e in generale quelle più efficienti e con i consumi minori, dovrebbero garantire sconti e detrazioni: a sostenerlo è l’Ance, l’associazione dei costruttori, che ha proposto che nella Legge di Stabilità vengano inserite delle detrazioni pari al 50% per l’Iva pagata per comprare una casa nuova di classe energetica A o di classe energetica B per i prossimi tre anni, fino al 2018.

Secondo l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, la leva fiscale deve diventare uno strumento indispensabile per influenzare in maniera significativa la capacità di investimento in ambito immobiliare. Lo scopo dovrebbe essere quello di supportare l’offerta di case di qualità, cercando di andare oltre le sperequazioni in essere che finiscono per privilegiare le compravendite di abitazioni usate, che non di rado hanno il difetto di essere non adeguate e, soprattutto, di presupporre consumi di energia molto elevati. L’Ance è stata ricevuta, lo scorso 2 novembre, in audizione dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati in seduta congiunta con la Commissione Bilancio del Senato, per esaminare la Legge di Stabilità 2016 e i documenti di manovra economica 2016 – 2018.

Al fine di incentivare e stimolare il mercato, la proposta dell’Ance, che si pone l’obiettivo di fare sì che la domanda sia diretta verso l’acquisto di immobili di nuova generazione, è quella di introdurre una detrazione pari a 50% dell’Iva che si deve versare per l’acquisto di case di classe energetica A o B.

le classi energetiche

Questo tipo di provvedimento darebbe il la a un rinnovamento completo ed efficace dello stock abitativo, e per di più eviterebbe il paradosso secondo il quale è più vantaggioso, dal punto di vista fiscale, comprare un immobile che consuma molta energia invece di una casa green. Secondo il suggerimento che è stato elaborato, l’acquirente di un immobile non adibito a abitazione principale avrebbe anche il diritto di godere per tre anni dell’esenzione dalla Tasi e dall’Imu, oltre che dalla local tax che dovrebbe essere introdotta nei prossimi mesi.

Nel caso in cui le imprese venditrici manifestassero la propria disponibilità a comprare l’abitazione usata dall’acquirente in permuta, lo stesso acquirente dovrebbe vedersi garantito un regime di tassazione agevolata, che sarebbe comunque subordinata alla riqualificazione dell’immobile dal punto di vista energetico e non solo. Le novità consigliate dall’Ance integrerebbero l’azione sul contesto immobiliare che la bozza della Legge di Stabilità già prevede, per la quale la ripresa dell’economia italiana dipenderebbe da un rilancio degli investimenti pubblici e dalla conferma delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni degli edifici. Novità che, come si può notare, coinvolgerebbero in modo evidente il settore delle costruzioni.

L’obiettivo di rilanciare il mercato immobiliare è comune, insomma, anche se non si può sottovalutare l’importanza dell’efficientamento energetico delle abitazioni e degli edifici. L’Ance, per altro, chiede anche che gli incentivi per la riqualificazione energetica vengano stabilizzati in maniera definitiva, in modo particolare per gli interventi più importanti sul piano statico.

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