Criptovalute, un asset sempre più ricercato

Negli ultimi dieci anni, il mondo finanziario è stato letteralmente rivoluzionato dalla grande rete telematica, che si è dimostrata, ancora una volta, fedele alleata di tutti gli utenti che vi accedono. Grazie ad Internet, infatti, è possibile operare sui mercati finanziari a costi decisamente più vantaggiosi rispetto al classico canale bancario o postale, oltre a poter effettuare operazioni di compravendita in tempo reale riuscendo a strappare la migliore quotazione possibile dei titoli. Una serie di “plus” di cui, oggi, non possono fare a meno la maggior parte degli investitori di tutto il mondo, che operano in rete nell’allocazione finanziaria dei propri risparmi. 

Il Trading online amplia i mercati finanziari: il successo delle criptovalute

Una modalità che prende il nome di “trading online”, divenuta, ormai, familiare alle maggior parte dei risparmiatori  ed in grado di rendere famosi mercati fino a pochi anni fa sconosciuti alla maggior parte degli utenti. Dai soli mercati azionari ed obbligazionari, ai quali era possibile accedere per il tramite di un consulente finanziario o bancario, si è passati ad una pluralità di scelta considerevole, che ha consentito di ottimizzare al meglio un concetto estremamente importante in ambito finanziario: diversificare.

Grazie al trading online, infatti, è possibile accedere al mondo delle criptovalute, ad esempio, che è ormai diventato di rilevante importanza a livello mondiale. Un mercato che ha diviso il mondo finanziario in due opposte fazioni, uno scontro simile a quello fra “guelfi” e “ghibellini”, in cui ognuno pare decisamente restio a cambiare la propria opinione. 

I sostenitori delle criptovalute, note anche col nome di “monete virtuali”, le indicano come il futuro dei sistemi di pagamento: in un mondo che progredisce tecnologicamente in modo rapido e costante, le criptovalute dovrebbero rappresentare il naturale porto di approdo.

In tal senso, la futura nascita di “Libra”, la “moneta virtuale” di Facebook, secondo alcuni esperti rappresenterà un vero e proprio banco di prova per questi strumenti finanziari, pur non essendo, la stessa, una vera e propria criptovaluta. In un futuro, magari non troppo prossimo, le banconote potrebbero sparire e le monete virtuali, di conseguenza, potrebbero prendere sempre più piede, riscontrando un crescente riscontro favorevole da parte dell’utenza. 

Criptovaluta di stato: il caso della Cina

Già alcuni governi, seppur con risultati modesti, hanno sperimentato delle sorte di “criptovalute di stato”,in ambiti, però, molti ristretti e circostanziati. Il mondo finanziario, però, è in fermento per quello che, in un futuro ormai prossimo, potrebbe succedere in Cina. Come ammesso dallo stesso primo ministro cinese, Xi Jinping, la “Grande Muraglia” è pronta ad emettere la propria criptovaluta.

Alcune autorità di spicco della Banca Centrale del Popolo cinese hanno ammesso che il progetto parte da lontano ed i tempi, ora, sono maturi per lanciare la moneta digitale cinese. D’altro canto, il paese asiatico si è dimostrato all’avanguardia in ambito  tecnologico e nell’evoluzione dello stesso: non c’è da stupirsi, di conseguenza, se anche nel mondo finanziario virtuale dovessero aprire le danze. 


Investire nelle monete virtuali rappresenta, già oggi, un ottimo asset per diversificare l’allocazione delle proprie risorse finanziarie. Un ottimo coadiuvante che, soprattutto in alcuni periodi, si è dimostrato propedeutico a migliorare le performance dei portafogli degli investitori. Come ogni altro strumento finanziario, è buona norma conoscerne i pregi e le eventuali insidie che può nascondere.

Essendo di recente nascita, il Bitcoin – moneta virtuale più famosa – ha compiuto recentemente dieci anni di vita, vanno contestualizzate in un portafoglio finanziario ben diversificato, cercando  – nei profili avvezzi ad un rischio certamente non basso – di non superare mai il 7-8% del valore complessivo dei propri asset finanziari. Grazie alle rete, oltretutto, è possibile monitorare da vicino l’andamento delle criptovalute, in modo da poter valutare quando sia il caso di acquistarle o venderle.

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