Come avviare un negozio online

Il termine ecommerce si riferisce a tutte quelle attività commerciali che realizzano, tramite piattaforma web, la vendita di un bene di consumo a un’azienda (definiti B2B), o a un consumatore finale (B2C).

 

Inizio attività: la burocrazia

 

Nel momento in cui si avvia un’attività online, bisogna iniziare a pensare al volume di guadagno e alla dimensione dell’ecommerce che si intende realizzare.

Si può infatti fatturare tramite la ritenuta d’acconto, che ha una tassazione al 20%, senza aprire partita IVA fino a un guadagno di 5000 euro, o si può aprire partita IVA.

Per avviare un’attività non è necessario avere autorizzazione alcuna, proprio perché é stato riconosciuto il grande ruolo che social network ed ecommerce, in sinergia, rivestono all’interno del mondo web.

Un punto molto delicato, nell’ambito dell’e-commerce è quello di stabilire l’occasionalità della prestazione.

Molto spesso infatti, molti negozi di ecommerce si nascondono dietro prestazioni occasionali per eludere i controlli della Guardia di Finanza.

 

Obblighi legislativi

 

Per aprire un ecommerce con fatturato superiore a 5000 euro, bisogna adempiere all’obbligo di compilare la SCIA allo Sportello Unico per le attività Produttive del comune in cui è residente il proprietario e di iscriversi all’Agenzia delle Entrate, conferendo sia il numero di Partita IVA che l’indirizzo web del negozio online.

 

Spese

 

costruzione business planLa costituzione di una società va eseguita davanti a un notaio, con spese intorno ai mille euro, tranne i casi di gestione semplificata, in cui il gestore del negozio online è esente da spese notarili.

Ci sono inoltre da considerare anche le spese per l’iscrizione alla Camera di Commercio e per l’apertura della SCIA.

Bisogna poi considerare il progetto del sito Web: si può andare da poche centinaia a diverse migliaia di euro, a seconda che ci si affidi ad un professionista più o meno oneroso.

L’affitto di un hosting web inoltre comporta spese non indifferenti, di qualche centinaio di euro all’anno.

Esistono diverse aziende che propongono soluzioni economiche ai negozi di ecommerce, sia di hosting che di creazione di siti Web.

Va inoltre considerato l’onere della partita IVA, che sarà calcolato in base al fatturato annuale dell’attività.

 

Fatturazione

 

I dati obbligatori che l’azienda deve esporre sul sito sono di solito: ragione sociale, numero di Partita IVA, nome, indirizzo, cookie policy,contatti telefonici od email, numero di iscrizione alla camera di commercio.

I negozi di ecommerce sono esonerati dal rilasciare scontrino o ricevuta fiscale, a meno di espresse specifiche del cliente, ma sono obbligate ad annotare su un apposito documento tutti i guadagni incassati, giorno per giorno.

 

Il potere dei social

 

Social ed ecommerce sono un connubio indivisibile nel nostro tempo: ricordatevi di aprire una pagina su un social network (Facebook, Instagram) al fine di promuovere la vostra attività ed attirare quanti più clienti possibile.

Il grande potere della condivisione sociale infatti al momento è uno dei mezzi più potenti per far crescere un’attività online.

Infine ricordatevi che vi sono molte piattaforme come Ebay o Amazon, che offrono uno spazio ai venditori online, utile ed economico.

 

Le informazioni e le immagini presenti in questo articolo sono state prese dal sito Ecommerce Plan

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