Legge 81/2008

Corsi obbligatori e normativa di riferimento

I corsi obbligatori volti a garantire la sicurezza dei lavoratori sono stati istituiti dall’art.37 del d.lgs.81/2008, che rimandava per la definizione delle procedure attuative ad un futuro accordo Stato Regioni, entrato poi in vigore il 26 gennaio 2012. Sono dunque quasi quattro anni che, come sancito dal primo comma del decreto citato, “Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza”.

Chi sono i soggetti obbligati secondo la legge

A dover formare i lavoratori per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti sono in particolare tutte le aziende il cui titolare abbia dei soci lavoratori o in alternativa dei collaboratori alle sue dipendenze. Se però questi ultimi sono rappresentati da famigliari, la formazione, seppur possibile, resta opzionale.

Per quel che riguarda l’obbligo di frequenza dei corsi, esso è posto in capo alla generalità dei lavoratori occupati nell’impresa e dunque imposto anche ai cosiddetti lavoratori atipici e a quelli assunti a tempo determinato, che devono assolvere al fabbisogno formativo precedentemente o comunque entro 60 giorni dall’entrata in servizio.

La formazione prevista dall’Accordo Stato Regioni

Secondo l’Accordo in vigore dal 2012, il datore di lavoro deve sottoporre tutti i lavoratori ad una formazione generale della durata di 4 ore, nella quale vengono trattati l’impianto normativo alla base dell’obbligo di legge ed i concetti generali di rischio, danno, prevenzione e protezione.

Particolare attenzione va poi posta nell’elencazione dei soggetti aziendali della sicurezza, di cui fanno parte ad esempio il medico competente, il responsabile dei lavoratori per la sicurezza, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed ovviamente lo stesso datore di lavoro. E’ infatti importante che ogni collaboratore conosca bene i diversi ruoli e responsabilità, in modo da comprendere a chi deve obbedienza e a chi si deve riferire in caso di potenziali rischi per la sua salute o per quella dei colleghi.

Oltre al corso base, l’Accordo ne contempla uno più specifico, la cui durata varia a seconda del settore di appartenenza dell’azienda, cui è collegato un dato livello di rischio. Dunque, per le imprese cosiddette a basso rischio, come quelle del comparto alberghiero e del commercio, la formazione aggiuntiva si ridurrà ad altre quattro ore, mentre gli agricoltori, che sopportano un rischio medio, dovranno frequentare corsi di ulteriori otto ore. Infine, per i lavoratori ad alto rischio, come quelli dell’edilizia, la formazione globale arriva a 16 ore.

La formazione per figure e rischi specifici

Gli obblighi di formazione stabiliti dall’accordo Stato Regioni non esauriscono la totalità di quelli previsti dalla Legge 81/2008, che dispone fabbisogni formativi integrativi per lavoratori sottoposti a rischi specifici, derivanti ad esempio dall’esposizione ad agenti chimici, rumore, polveri e vibrazioni, cui si uniscono quelli diretti a determinate figure aziendali con particolari responsabilità in tema di sicurezza.

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