Dove si utilizza la trivellazione orizzonale.

vermeerIn questo articolo ci occuperemo di spiegare nel dettaglio come avviene la trivellazione e, nello specifico, ci dedicheremo alla trivellazione orizzontale, ovvero, quel tipo di trivellazione che permette l’inserimento e la installazione delle tubazioni (siano esse di acciaio o di qualsiasi altro materiale) nel sottosuolo. Chiaramente si sta parlando di tubazioni che sono necessarie e fondamentali per la fornitura dei servizi come il passaggio di acqua, di gas e così via.
La prima cosa da sapere è che la trivellazione avviene, per lo più, in maniera guidata, ovvero, monitorata elettronicamente dal principio alla fine, ovvero, da quando viene avviata la forazione, durante tutto l’intero percorso fino alla fine, ovvero all’uscita dal sottosuolo.

I metodi che vengono adottati per la trivellazione orizzontale sono: secco oppure ad umido, cioè con la trivellazione che viene aiutata da un getto di acqua e bentonite.
per quanto riguarda le varie fasi, ecco come avviene.
naturalmente la trivellazione orizzontale nel sottosuolo, permette di creare dei tunnel di dimensioni variabili che vanno, dal semplice foro per la posa di tubazioni dal diametro che va dai cinquanta/centosessanta millimetri, fino ai tunnel che saranno poi destinati al passaggio di mezzi e autovetture (praticamente le gallerie scavate sulle montagne). Anche per quanto riguarda la preparazione del cantiere per permettere lo svolgimento dell’operazione, è necessaria un’aria più o meno grande strettamente dipendente proprio dalla entità dell’operazione di trivellazione orizzontale che deve essere effettuata.

Qualsiasi sia la dimensione del tunnel, per prima cosa viene effettuato il foro sul terreno per permettere l’ingresso della macchina trivellatrice che presenta, sulla estremità, l’elemento principale che permette di avanzare lungo il percorso fino alla fine. In base alle esigenze, una volta realizzato il foro e il percorso, esso può essere allargato fino a che non si raggiunge il diametro idoneo per l’inserimento dei tubi. Una volta inseriti i tubi, il punto di entrata e quello di uscita vengono ripristinati e chiusi opportunamente.
Un altro metodo di trivellazione orizzontale molto utile e che, nello specifico è fondamentale per superare canali, fiumi aree pubbliche piuttosto ampie e ostacoli vari, è è la trivellazione direzionale. Ancora, un altro metodo è quello del microtunnelling. Grazie a questa tecnologia è possibile procedere con la installazione di tubi che, generalmente hanno un diametro che da uno a tre metri.

Vediamo come avviene questa tipologia di trivellazione:

prima di tutto bisogna dire che si tratta di un metodo molto preciso poiché controllato da una testa orientabile che viene gestito da un senale laser. In sostanza, sulla punta della trivella è presente la testa orientabile che avanza per spinta all’interno del sottosuolo. L’orientamento della testa perforatrice viene gestito da un operaio che guida un particolare sistema di martinetti idraulici. Infine, tutto il materiale viene espulso dal sottosuolo grazie ad un sistema chiuso in cui circola (grazie a grosse pompe) acqua e bentonite. Questa tecnologia è molto efficace sui terreni di qualsiasi natura, sia pietrosi, che rocciosi, che prevalentemente composti da terra e così via. Sempre grazie a questo metodo di trivellazione orizzontale è possibile procedere con la posa di tubazioni di grandi dimensioni per esempio per la realizzazione di reti fognarie o idriche.
Naturalmente, perché sia possibile organizzare e preparare il campo esterno per procedere alla trivellazione orizzontale per reti di certe dimensioni, è anche necessario avere a disposizione delle aree urbane di grandi dimensioni che permettano di organizzare il cantiere. Questa tipologia di trivellazione prevede costi di una certa entità.
Un metodo simile alla tecnologia di trivellazione orizzontale appena elencata è la Tunnel Boring Machine, ovvero la TBM che consente di procedere alla creazione di grossi tunnel per mezzo di frese rotanti. E’ il caso della realizzazione di tunnel di grandissime dimensioni, fino a dodici metri e quindi, per esempio, di gallerie che, una volta terminate di scavare, vengono rafforzate per garantire la sicurezza interna del tunnel stesso.

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