Documentazione per aprire un’azienda alle Canarie?

Perché trasferirsi alle Canarie

 

Sono tanti gli italiani che, negli ultimi tempi, decidono di fare le valigie per trasferirsi alle Canarie.

Le Isole Canarie sono, infatti, conosciute non solo per le bellezze della natura, il divertimento e le specialità enogastronomiche che esse offrono, ma anche per il costo della vita decisamente più basso rispetto a quello che si sostiene in Italia.

Alle Canarie vi sono, ad oggi, moltissimi pensionati ma anche giovani aspiranti imprenditori che scelgono questa terra per i vantaggi fiscali che essa riserva a chi vuole mettersi in proprio, rendendosi indipendente.

 

Aprire un’azienda alle Canarie, vantaggi

 

Pratiche burocratiche per aprire un'azienda alle CanarieLe Isole Canarie fanno parte della Zona Franca Economica Canaria, godendo della piena libertà nel prendere provvedimenti e decisioni di tipo politico-economico.

Per tale motivo esse hanno messo in atto incentivi e vantaggi atti a favorire tutti coloro i quali vogliono perseguire l’idea di aprire un’azienda, mettendosi in proprio, in questa splendida terra.

Tanto per cominciare non vi è l’imposta sul valore aggiunto, meglio conosciuta con la sigla IVA, ma vi è l’IGIC la quale incide per il 5% sul reddito imponibile.

Vengono, inoltre, concessi fondi che arrivano a coprire sino il 60% dell’investimento totale.

Si tratta sicuramente di un regime fiscale a tassazione decisamente molto bassa, rispetto agli standard italiani, atto ad agevolare la costituzione di un’ impresa.

Documentazione necessaria per l’apertura di un’azienda alle Canarie

 

Un altro aspetto fondamentale, nell’apertura di un’azienda, consiste nella predisposizione di tutti i documenti richiesti alle Canarie per concretizzare l’obiettivo.

Prima di ogni cosa occorre recarsi presso la Camera di Commercio e fare richiesta del codice fiscale per autonomi, il NIF, oppure il CIF ovvero la partita IVA per le imprese.

È necessario, inoltre, effettuare la domanda per l’ottenimento del certificato negativo di denominazione il quale garantisce che il nome fornito all’impresa non sia già in uso.

Occorre aprire un conto corrente in banca attestato alla società in modo che ogni socio possa versare la sua quota, in relazione al tipo di società che si è deciso di costituire.

Si deve, poi, passare alla stesura dello Statuto della società accertandosi che venga pubblicato mediante atto notarile.

Sarà, in seguito, il notaio a trasmettere tale atto al Registro delle Imprese specificandone il nome.

L’iscrizione presso quest’ultima dovrà essere effettuata entro due mesi, è importante rispettare questa scadenza.

L’iscrizione dovrà essere accompagnata dal certificato di denominazione, da un certificato rilasciato dalla banca che testimonia i tributi versati dai soci e da una copia della carta d’identità di questi ultimi.

Il CIF dovrà essere richiesto entro 30 giorni dalla costituzione dell’azienda, in seguito occorre provvedere alla liquidazione delle imposte sia sugli atti giuridici che sulle transazioni patrimoniali.

Al fine ultimo di perseguire l’obiettivo principale è fondamentale eseguire l’iscrizione nel Registro del commercio insulare, in seguito alla quale vi sarà la pubblicazione sul bollettino ufficiale.

Una volta ottenuto il CIF provvisorio e l’iscrizione alle imposte, si potrà effettuare la registrazione sul Registro Mercantile.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *